CONOSCIAMO LE NOSTRE VERNICI




Come ti ho detto, io uso vernici sintetiche marca Humbroll. Prima di iniziare a dipingere, è bene che tu conosca le caratteristiche fisiche e comportamentali dei tuoi attrezzi, le vernici. Innanzitutto dovrai procurarti qualche ritaglio di formica ove eseguire le tue prove. La formica lucida, infatti, ha le stesse caratteristiche della superficie del nostro minnow: è un materiale liscio, rigido e impermeabile. Ora apri con la pinzetta alcuni barattolini di vernice, sia gloss (lucida) che matt (opaca). Con l'ausilio di stuzzicadenti, preleva un po' di colore da ogni barattolo e forma sulla tua piccola tavolozza, ricoperta di pellicola di alluminio, delle piccole chiazze di vernice.Nell'eseguire questa operazione, che nel tempo, spero, ripeterai tantissime volte, bada a non abbondare troppo con le vernici. Infatti, se formerai delle chiazze troppo spesse, le vernici coleranno da un lato in poco tempo, mescolandosi tra di loro. E' chiaro che in questo caso (a me è successo tante volte e, anche ora, a volte succede) sarai costretto a buttare via tutto ed a ripetere l'operazione.
Prendi il pennello e comincia a giocare con i colori. Stendi innanzi tutto, i vari colori formando delle forme a tuo piacere. In qualche caso stendi la vernice, con accuratezza, su strati sottili. In altri casi pennella deponendo il colore con abbondanza. In questo secondo caso, osserva come la macchia si allarga e con che velocità. Utilizzando contemporaneamente vernici lucide e opache, ti accorgerai subito che le tinte opache asciugano molto prima di quelle lucide.
Mentre una vernice lucida richiede anche otto ore per una completa essiccazione (in ambiente a 18-20° di temperatura), una tinta opaca è sovrapponibile in meno di un'ora.Certi colori, poi, sono tendenzialmente più coprenti di altri. Il bianco e il nero, per esempio, non richiedono di essere mescolati a lungo prima dell'uso e una volta distesi, formano subito una superficie uniforme. Altre tinte, invece, richiedono di essere preventivamente mescolate a lungo prima dell'uso. Certi azzurri, per esempio, certi verdi, certi grigi e altri colori, sono formati da una moltitudine di componenti e, così, necessitano di essere mescolati con cura prima di risultare evidenti e utilizzabili.
Ma torniamo alle nostre tavolette di formica. Prova a pennellare nuovamente usando varie tinte e, quasi subito, a vernice fresca, prova a sovrapporre altre tinte e attendi un po', osservando il tutto. Ti accorgerai che i colori sovrapposti si mescoleranno parzialmente dando vita, a volte, a degli effetti cromatici particolari e suggestivi. Un altro esperimento che devi fare è quello di sovrapporre diversi strati di vernice matt: pennelli, aspetti un po', ripennelli, aspetti ancora, e così per un po' di volte. Vedrai che il colore, pennellata dopo pennellata, acquisterà volume. Potrai, quindi, formare dei bassorilievi di diverso spessore.
Anche questa tecnica in futuro ti sarà utilissima per dar vita a placche ossee, occhi in rilievo, barbigli e spine particolari caratterizzanti la specie. Un'altra cosa della quale ti deve impratichire è quella di formare, a punta di pennello, delle gocce circolari o quasi, del diametro desiderato. Cio' sembra facile ed immediato, basta intingere il pennello e deporre un po' di colore. Attento, non è proprio così semplice come sembra! Se il pennello avrà troppa vernice, la goccia si allargherà a dismisura, rovinando l'effetto voluto. Se userai poca vernice, la goccia resterà troppo piccola.
Con la pratica ti accorgerai che è possibile capire di quanto la goccia si allargherà e sarai in grado di usare questo fenomeno fisico per i tuoi scopi. Considerando l'occhio del pesce, per esempio, è facile constatare che è spesso formato da più circoli concentrici di diverso colore. Ottenere questo effetto dipingendo tradizionalmente e pretendere di formare, col pennello, dei piccolissimi circoli concentrici a bordo regolare, è difficilissimo. Ma, imparando a deporre goccia su goccia (attendendo, naturalmente che lo strato inferiore sia asciutto) l'operazione risulta immediata e l'effetto visivo è ottimo. Io spesso amo dire che le vernici sono vive, non strumenti passivi ma nostri compagni attivi. Le vernici vanno conosciute e assecondate, è un po' come lavorare in team.Un'altra capacità che è indispensabile affinare per poter operare correttamente è quella di disegnare utilizzando il pennello come se fosse una matita.
I contorni, infatti, di ogni singolo particolare del nostro minnow, dalla bocca alle pinne, dalle squame alla linea laterale, necessitano di essere letteralmente disegnati. Il tratto del disegno deve risultare sottile, uniforme e regolare e le forme desiderate devono essere ben fatte. Lavorando, come nel nostro caso, su miniature, un'eccessiva approssimazione impedisce di raggiungere un buon risultato finale. L'effetto finale, la personalità del nostro minnow, la somiglianza col vero, dipendono da molti fattori che devono essere, per quanto possibile, curati al massimo. Devi, pertanto, pazientare ancora. Ti devi impratichire a disegnare col pennello. Tavoletta di formica, vernice nera e pennello alla mano, quindi, disegna ciò che vuoi. Forma figure composte da linee curve, ad angolo vivo e diritte. Prendendo spunto dai miei lavori, disegna pinne di vario tipo, bocche di varie forme e dimensioni, squame grandi e piccole e tanti altri particolari. Considera, quindi, uno dei miei lavori nella sua globalità e prova a estrapolarne le caratteristiche distintive e a ricopiarle. Guarda la mia carpa a specchi. Questo pesce si presta benissimo allo scopo. I contorni del muso e delle squame sono evidentissimi. Prova ad imitarne le forme sino a quando il risultato non ti convincerà del tutto.Non accontentarti di un risultato mediocre e cerca di impegnarti al massimo per riuscire a fare meglio di me. Anche la competizione e il desiderio di far meglio di un altro, a volte aiuta a raggiungere risultati superiori. Io, di certo, non sarò invidioso delle tue capacità, anzi! Sapere che, con questo libro, sarò riuscito a stimolare delle tue qualità sino ad ora latenti, sarà per me fonte di intima soddisfazione.

Francesco Venier